CASTELLINA IN CHIANTI, 1500 C.A.

La colonizzazione del Chianti ha inizio verso la fine del ‘500 dopo il cessare delle ostilità tra le Repubbliche di Siena e Firenze e a tale epoca risale l’origine di Villa Casalecchi che nasce, appunto, come casa colonica con le caratteristiche tipiche degli edifici rurali dell’epoca costituiti da tre piani fuori terra ciascuno di un solo vano: il piano inferiore per il ricovero degli animali, il piano centrale destinato ad abitazione e il piano superiore per le scorte alimentari.
Così ebbe inizio la storia di Casalecchi, il cui nome sembra derivare dalla tipologia di piante che circondavano l’abitazione: i lecci appunto , da cui il nome “ Casa ai lecci”
L’attuale struttura della Villa, non più a torre, deriva da successivi interventi di ampliamento, realizzati dalla famiglia Lecchini Giovannoni , ai cui eredi appartiene ancora oggi la Villa .

 

Firenze , 1850

Adolfo Lecchini ebbe in moglie una ragazza di famiglia altolocata fiorentina , Elvira, unica figlia del Cav. Giovanni Giovannoni, principe del Foro di Firenze.
Elvira, insieme al cognome, portò in dote un grande patrimonio agricolo e immobiliare .
La nuova famiglia , Lecchini Giovannoni, divenne così proprietaria di uno dei più vasti possedimenti di tutto il Chianti, secondo solo alla Tenuta di Brolio del Barone Ricasoli.
Al tempo si usava dire: “per garantirsi una serena vecchiaia bisogna avere un podere in Chianti”, la famiglia Lecchini Giovannoni possedeva 33 poderi per un’estensione di oltre 2.000 ettari di terreno.

Firenze , 1870

L’architetto Giuseppe Poggi ebbe l’incarico di restaurare ed ampliare la casa colonica di Casalecchi per trasformarla in una villa , la residenza estiva della famiglia Lecchini Giovannoni.
Giuseppe Poggi era il grande architetto ed urbanista di Firenze capitale d’Italia ed aveva ricevuto dal Comune l’incaricato di abbattere le mura medioevali che circondavano la città , per sostituirle con dei grandi viali, sul modello di altre importanti città europee .
Questo ed altri incisivi interventi urbanistici realizzati da Giuseppe Poggi trasformarono l’aspetto di Firenze, ma ebbero anche conseguenze giudiziarie cui l’Arch Poggi fece fronte con il patrocinio legale dell’ Avv. Giovannoni .
Da questo incontro nacque un profondo legame di amicizia tra i due importanti personaggi fiorenti ed il successivo incarico all’ Arch. Poggi per la ristrutturazione e l’ ampliamento di Villa Casalecchi

 
 
 

Casalecchi 1944

Nella primavera di tale anno, nel corso della 2^ Guerra Mondiale, la Villa venne requisita dai tedeschi che vi installarono il proprio comando e così subendo i bombardamenti della Forze Alleate che a loro volta l’occuparono dall’estate del 1944 alla primavera del 1945.

CASALECCHI, 1963

La signora Elvira Lecchini Giovannoni, nipote di Elvira ed Adolfo , donna di grande talento e lungimiranza, intuì, prima di chiunque altro , che il Chianti aveva le potenzialità per diventare una importante meta turistica :
“Villa Casalecchi era circondata da una campagna di grande bellezza , una terra preziosa che custodiva un’ ampia varietà di eccellenze artistiche ed enogastronomiche”
Decise così di aprire le porte della sua Villa a tanti ospiti , provenienti da ogni parte del mondo, sensibili al fascino di questa dimora ottocentesca e del “Buon Vivere Toscano”